Dacia Maraini incontra i ragazzi dell'Alfieri

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Mercoledì 30 novembre Dacia Maraini, vincitrice dei premi Campiello e Strega, ha incontrato i ragazzi delle classi terze dell'Alfieri, condividendo con loro i segreti della scrittura.

Dacia Maraini nasce a Fiesole: la madre Topazia appartiene ad un’antica famiglia siciliana; il padre, Fosco Maraini è un grande etnologo ed è autore di numerosi libri sul Tibet e sull’Estremo Oriente.

La famiglia Maraini si trasferisce in Giappone nel ‘38 poichè il padre porta avanti uno studio sugli Hainu, una popolazione in via di estinzione stanziata nell’Hokkaido.

Nel ‘43 il governo giapponese, in base al patto d'alleanza cha ha stipulato con Italia e Germania, chiede ai coniugi Maraini di firmare l’adesione alla Repubblica di Salò. Poichè i due rifiutano, vengono internati insieme alle tre figlie in un campo di concentramento a Tokyo. Là patiscono due anni di estrema fame e vengono liberati, soltanto a guerra finita, dagli americani. Nella sua collezione di poesie Mangiami pure, del 1978, la scrittrice racconterà delle atroci privazioni e sofferenze di quegli anni, ripercorse poi anche dal romanzo La Nave per kobe che è stato a centro del dialogo con i ragazzi nel corso dell'incontro di mercoledì.

Nella sua lunga carriera ha scritto romanzi che le sono valsi i più prestigiosi premi nazionali e l'incondizionato amore dei lettori: nel 1990 vince il premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa, nel 1999 il Premio Strega con Buio.

Le donne, le loro storie sono da sempre al centro della sua narrativa.

 

 

  

 

 

 

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