La Giornata della Memoria 2009

La Giornata della Memoria 2009

L’Istituto ha ricordato la Giornata della Memoria per le vittime della Shoah con una manifestazione che si è tenuta nell’Aula Magna dell’Istituto Lante della Rovere, in via Tevere 22, il giorno 30 gennaio alle ore 10.30. 

Dopo l’introduzione della Dirigente dott. Carla Alfano, il primo intervento-testimonianza è stato quello di Erminia Licitri del Comitato direttivo ANED, l’associazione nazionale degli ex deportati politici nei campi nazisti che si propone di far conoscere soprattutto ai giovani i principi della libertà e della democrazia, partendo dalle dolorose esperienze del passato. 

Momento culminante della prima parte dell’evento è stato quello di Aldo Zargani, autore del fortunato romanzo Per violino solo, che ha intrattenuto i giovani studenti in maniera vivace, anche se la sua esperienza personale è stata drammatica. 

Fra questi due interventi molto toccante è stata la lettura, da parte di Francesca Martini, della poesia “L’odio” di “ Wislawa Szymborska”, che qui riportiamo. 

L’odio 

Guardate com’è sempre efficiente,
come si mantiene in forma,
nel nostro secolo l’odio.
Con quanta felicità supera gli ostacoli.
Come gli è facile avventarsi,agguantare.

Non è come gli altri sentimenti.
Insieme più vecchio e più giovane di loro.
Da solo genera le cause,
che lo fanno nascere.
Se si addormenta,il suo non è mai un sonno eterno.
L’insonnia non lo demolisce,ma lo rafforza.

Religione o non religione-
Purchè ci si inginocchi per il via.
Patria o no-
purchè si scatti alla partenza. 
Anche la giustizi va bene all’inizio.
Poi corre tutto solo.
L’odio.L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
Gli deforma il viso.

Oh,quegli altri sentimenti-
malaticci e fiacchi.
Da quando la fratellanza
Può contare sulle folle?
La compassione è mai
giunta prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo. 

Capace, sveglio, molto laborioso.
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?

Diciamoci la verità:
Splendidi i suoi bagliori nella notte nera.
Magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata. 
Innegabile è il pathos delle rovine 
E l’umorismo grasso 
della colonna che vigorosa le sovrasta.

E’ un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio,
tra sangue rosso e neve bianca.
E soprattutto non lo annoia mai
il motivo dil lindo carnefice 
sopra la vittima insozzata.

In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare, aspetterà. 
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro
- lui solo.

La seconda parte è stata interamente riservata alla musica, con l’Ensemble Nehar Shalom composto da: 

Aron Chiesa (clarinetto) che, oltre a frequentare la seconda media dell’Istituto, è entrato lo scorso anno al Conservatorio di Santa Cecilia, dopo aver vinto, fra il 2007 e il 2008, quattro concorsi internazionali. Fa parte anche della Juniorchestra e della Giovane Orchestra, legate all’Auditorium e al Teatro dell’Opera di Roma. 
Elia Chiesa (violino) frequenta l’ultima classe della scuola primaria e il Conservatorio, fa parte anche lui delle due orchestre giovanili romane e ha al suo attivo concorsi vinti, stages, concerti vari. 
Il violoncello era quello prestigioso di Kyung Mi Lee, diplomata a Santa Cecilia nel 2002 e oggi considerata fra le migliori strumentiste della sua generazione, con un curriculum fittissimo di tournée e concorsi. 

Il programma comprendeva musiche originali, rielaborazioni e arrangiamenti di Renato Chiesa, che è anche il creatore dell’Ensemble Nehar Shalom. 

Questo l’ordine dei pezzi eseguiti: 

Berakah 
per clarinetto solo, una preghiera-benedizione entrata da anni nel repertorio di alcuni grandi clarinettisti 

Esn est zick 
per Ensemble, nella tradizione chassidica, tratto dallo spettacolo Teshuvah 

Kishinev bulgar 
per violino solista, nel gusto della musica klezmer 

Chockmah 
per violoncello solo, in prima esecuzione assoluta, tratto dal quartetto Urà chevodì 

Harvest 
per Ensemble, legato alla festa di Succoth